Da qualche tempo si sta andando alla ricerca di prestazioni estreme. Questo è anche il caso dell’Huawei, il quale dopo qualche buon successo ha pensato di rilasciare una versione particolare del suo acclamato Phablet Mate 20. Il suo nome può suonare parecchio unico o scontato a seconda di come lo si guarda, ma alla fin fine dobbiamo accettarlo: si chiama Mate 20 X.
Cominciamo quindi col definire le prime impressioni che c’ha dato questo dispositivo, a partire dalla superficie del suo Look fin dentro le sue funzioni più sviluppate.

Il design del Mate 20 X è qualcosa di particolare. E’ prima di tutto enorme: un incredibile schermo da 7.2 in AMOLED sfrutta l’alta risoluzione di 1080×2244 pixels con una decente densità di 346ppi. Questo rende il Mate 20 X uno dei più grandi Phablet della sua categoria, può però rimanendo “piuttosto” tascabile. Uno degli evidenti problemi di questo design sta nel poter usare questo grosso schermo: non è certamente facile (se non impossibile per certe mani) e rende quindi l’uso del Mate 20 X qualcosa del quale dobbiamo prenderci l’abitudine sul lungo termine. Del resto, si rappresenta semplice ma raffinato.
Se vogliamo passare sopra le sue immense dimensioni, ci ritroveremo con qualcosa di certamente speciale. Il Mate 20 X ha un Chipset Kirin 980 d’ultima generazione con 6Gb di RAM e 128Gb di memoria interna. L’espansione della memoria interna è qualcosa di specifico, infatti il Mate 20 X supporta le “Nano memory”…speciali MicroSD create apposta dalla casa, che garantiscono le massime prestazioni affidate dal cellulare. Grazie inoltre al suo sistema di raffreddamento in fibra di carbonio, si va prestando come un perfetto dispositivo da gioco – oltre che da uso generale – il che ci riporta naturalmente nelle sue dimensioni: ottime per godere appieno tutta l’esperienza di qualsiasi titolo da gaming, oltre che filmati in altissima risoluzione. La batteria è molto potente, da 5000mAh, e può essere ricaricata velocemente.
Ma non dimentichiamo mai qualcosa che ha reso famoso il marchio. Questa è la fotocamera: sul Mate 20 X troviamo un triplo obiettivo da 40+20+8Mpx. Ogni obiettivo svolge il suo scopo preciso, da Wide-Ultrawide-Telephoto a tutti gli effetti del quale l’Huawei è stata ben conosciuta. Questo è anche merito delle ottiche Leica montate all’interno. Le funzioni HDR e Panorama sono integrate, così come anche la presenza d’un Flash al LED doppio tono. I filmati neppure mancano di poter essere girati in tanti modi: dal 4K ad alta definizione fino al 720 a 960Fps, per quei filmati al rallentatore che non smettono mai di sorprendere. In un certo senso l’uso di più di due obiettivi è ancora da perfezionare, specialmente se notiamo che solo una fotocamera è stabilizzata: dobbiamo quindi fare attenzione a non agitare troppo il nostro telefono da 7 pollici quando scattiamo una foto.
Forse una piccola pecca dobbiamo darla alla posizione delle casse: ancora difficile da trovare, le doppie casse stereo tendono ad essere coperte dalla nostra mano troppo spesso. La qualità generale però è alta: Dolby Atmos incluso con un’alta frequenza.
Il suo sistema operativo è basato su Android Pie (9.0) ed è naturalmente EMUI 9. Un sistema operativo ormai ben sviluppato che si poggia su un Android che sta veramente iniziando a brillare. EMUI 9 è pieno di funzioni dedicate a più utenze, anche per chi ama i videogiochi: tuttavia alcune possono risultare piuttosto inutili, che garantiscono piccoli vantaggi. Non è tutto da disprezzare, anzi: alcune opzioni inserite nel Mate 20 X sono veramente un toccasana.
Come se non bastasse, l’Huawei ha in mente di associare un accessorio che possiamo montare ai fianchi del Mate 20 X, che simula un Joypad. In questo modo, non ci ritroveremo nemmeno con dei problemi dovuti alla dimensione dello schermo. Anzi: sarà come avere in mano un Nintendo Switch!
Forse dobbiamo fare un po’ i conti con il prezzo. Questo s’aggira intorno agli 800-890 euro, forse un prezzo comunque giusto viste tutto ciò che questo Phablet offre.
API Error (HTTP 403)
Il Mate 20 X raccoglie i desideri di quelli che volevano un Mate palestrato: potente, con una grossa batteria ed uno schermo davvero grande.
