Se fino a pochi anni fa la tecnologia mobile era rappresentata essenzialmente dagli smartphone, ma quello a cui stiamo assistendo da alcuni mesi, è un vero proprio boom del settore wearable. Smart watch, smart band, active tracker ed altri dispositivi stanno arricchendo il panorama della tecnologia.
Un segmento di mercato sicuramente utile agli utenti che nel corso del 2015 acquisteranno una quantità di prodotti “indossabili” pari a settantadue milioni. Ad annunciarlo è IDC che descrive, in un grafico, una crescita che in termini percentuali è di ben 173,3 punti. Un aumento che equivale ad una quantità tripla rispetto al recente passato con previsioni di crescita continua nei prossimi anni.
Sarà del 42,6% l’aumento, in media, previsto per ogni anno da qui fino al 2019 quando i wearable spediti in tutto il mondo ammonteranno a 155,7 milioni.
Una netta distinzione però è quella proposta da ICN che divide i prodotti in Basic Wearables e Smart Wearables. Proprio i secondi, cioè quelli che utilizzano le applicazioni di terze parti, sono i dispositivi che conosceranno una crescita maggiore nei prossimi anni. Saranno la Xiaomi e la Fitbit, inizialmente ad esercitare una posizione di predominio sul mercato facendo leva sulla semplicità dei propri prodotti, ma a lungo termine, anticipano i tecnici di IDS, saranno i dispositivi wearable più complessi ad avere la meglio.
API Error (HTTP 403)

