Risposta rapida
Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) si ottiene gratuitamente scegliendo uno dei gestori di identità digitale accreditati da AgID, come Poste Italiane, Aruba, InfoCert, Sielte, Namirial o Register.it. La procedura di registrazione è interamente online e richiede un documento d’identità valido, la tessera sanitaria, un indirizzo email valido, un numero di cellulare e, nella maggior parte dei casi, un selfie o una breve videochiamata per la verifica dell’identità. Al termine della procedura, che può richiedere da pochi minuti a qualche giorno lavorativo, riceverai le credenziali per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione.
Cosa serve prima di iniziare
Prima di avviare la richiesta, assicurati di avere a disposizione alcuni documenti e strumenti indispensabili. La procedura è standardizzata per tutti i gestori, ma i requisiti preliminari sono comuni.
- Documento d’identità valido: carta d’identità (elettronica o cartacea), passaporto, patente di guida o tessera di riconoscimento rilasciata da un’amministrazione dello Stato. Il documento deve essere in corso di validità e leggibile.
- Tessera sanitaria (o codice fiscale): il codice fiscale deve corrispondere esattamente a quello registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Se hai un tesserino plastificato, assicurati che il codice sia chiaramente visibile.
- Indirizzo email e numero di cellulare: durante la procedura riceverai codici di verifica e link per completare l’attivazione. L’indirizzo email deve essere accessibile nel corso della registrazione.
- Smartphone o webcam: per la verifica dell’identità, la maggior parte dei gestori richiede di scattare un selfie o di effettuare una breve videochiamata. Assicurati di avere una connessione internet stabile.
- Browser aggiornato: utilizza un browser moderno (Chrome, Firefox, Safari, Edge) per evitare problemi di compatibilità durante la procedura guidata.
Se intendi richiedere lo SPID per un minore o per una persona incapace, la procedura prevede la presenza di un genitore o tutore legale con documento d’identità valido e codice fiscale del richiedente.
Non è richiesto alcun pagamento per ottenere lo SPID di base. Alcuni gestori offrono servizi aggiuntivi a pagamento (ad esempio l’invio del dispositivo fisico di autenticazione o la firma digitale), ma la semplice identità digitale SPID è completamente gratuita e ha la stessa validità legale di quella a pagamento.
Come ottenere SPID gratis: procedura passo passo
La procedura per ottenere SPID gratis è composta da quattro fasi principali: scelta del gestore, registrazione online, verifica dell’identità e attivazione. Ecco i passaggi dettagliati.
- Scegli un gestore accreditato. Visita il sito ufficiale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) per consultare l’elenco aggiornato dei gestori di identità digitale. Tra quelli che offrono la procedura completamente gratuita figurano Poste Italiane, Aruba, InfoCert, Sielte, Namirial e Register.it. Non ci sono differenze sostanziali nella validità dello SPID ottenuto: ogni gestore rilascia un’identità digitale conforme alle specifiche AgID.
- Avvia la registrazione sul sito del gestore scelto. Clicca sulla sezione dedicata allo SPID e segui la procedura guidata. Ti verrà chiesto di inserire i tuoi dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita, sesso, codice fiscale) e di caricare una foto nitida del tuo documento d’identità e della tessera sanitaria. Alcuni gestori permettono di scattare foto direttamente dallo smartphone, altri richiedono file digitali in formato PDF o immagine.
- Verifica la tua identità. Dopo aver inserito i dati, la fase più delicata è la verifica dell’identità. Puoi scegliere tra diverse modalità:
- Videochiamata: ti collegherai con un operatore che verificherà la corrispondenza tra il tuo volto e il documento caricato.
- Selfie con documento: tramite l’app del gestore dovrai scattare un selfie stringendo in mano il documento d’identità (o mostrandolo accanto al volto). Il sistema riconosce automaticamente la corrispondenza biometrica.
- Identificazione tramite CNS/CIE: se possiedi già una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o una Carta d’Identità Elettronica (CIE) abilitata, puoi usarla per firmare digitalmente la richiesta, saltando la videochiamata. In questo caso, avrai bisogno di un lettore di smart card o di uno smartphone con NFC.
- Identificazione di persona: alcuni gestori permettono di recarsi fisicamente presso uno sportello abilitato (ad esempio un ufficio postale per Poste Italiane) per completare la procedura. Anche in questo caso non sono previsti costi aggiuntivi per lo SPID base.
- Attendi l’attivazione e ricevi le credenziali. Una volta superata la verifica, il gestore elabora la richiesta. I tempi variano: per chi sceglie la videochiamata o il selfie, l’attivazione può avvenire in pochi minuti o entro 24 ore lavorative. Riceverai sull’indirizzo email fornito le credenziali di accesso (username, password e, in alcuni casi, un codice PIN temporaneo). Alcuni gestori richiedono di scaricare un’app per generare il codice di accesso temporaneo (OTP) ogni volta che accedi a un servizio.
- Configura il livello di sicurezza. Al primo accesso ti verrà chiesto di impostare la password definitiva e, se previsto, di registrare il tuo dispositivo (smartphone o computer) per l’autenticazione a due fattori. Lo SPID ha tre livelli di sicurezza: il primo livello richiede solo username e password, il secondo livello aggiunge un codice temporaneo (OTP) generato dall’app o inviato via SMS, il terzo livello richiede un dispositivo fisico (smart card o token). Per la maggior parte dei servizi pubblici è sufficiente il secondo livello.
- Prova l’accesso a un servizio. Dopo l’attivazione, effettua un test accedendo a un servizio della Pubblica Amministrazione che utilizza SPID, come il sito dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate o il Fascicolo Sanitario Elettronico. Inserisci le tue credenziali e, se richiesto, il codice OTP per verificare che tutto funzioni correttamente.
Gestori che offrono SPID completamente gratuito
Non tutti i gestori di identità digitale applicano le stesse condizioni. Ecco i principali operatori che consentono di ottenere SPID gratis, con le rispettive modalità di verifica.
Poste Italiane
Poste Italiane rilascia lo SPID attraverso il servizio “PosteID”. La procedura è gratuita e prevede l’identificazione tramite videochiamata, selfie con documento, oppure recandosi presso un ufficio postale abilitato. È necessario avere un documento valido e la tessera sanitaria. L’attivazione avviene solitamente in 24 ore. PosteID permette anche di accedere ai servizi postali con le stesse credenziali.
Aruba
Aruba offre lo SPID gratuito con il servizio “Aruba ID”. La verifica dell’identità può avvenire tramite videochiamata, selfie + documento, o utilizzando la Carta d’Identità Elettronica (CIE) con smartphone NFC. La procedura è interamente online e l’attivazione è immediata per chi sceglie la CIE. Aruba mette a disposizione anche un’app per la generazione dei codici OTP.
InfoCert
InfoCert, tramite il servizio “InfoCert ID”, offre la registrazione gratuita con verifica tramite videochiamata o selfie con documento. L’attivazione richiede solitamente poche ore. InfoCert è anche uno dei principali fornitori di firma digitale per professionisti, ma lo SPID base resta gratuito e senza obblighi di acquisto.
Namirial
Namirial permette di ottenere SPID gratis attraverso “Namirial ID”. La verifica dell’identità può essere effettuata tramite videochiamata o selfie. Namirial offre anche la possibilità di identificarsi tramite CIE o CNS. I tempi di attivazione sono generalmente entro le 24 ore.
Sielte e Register.it
Anche Sielte (con “Sielte ID”) e Register.it (con “Register.it SPID”) offrono la procedura gratuita con verifica tramite videochiamata o selfie. Le modalità sono simili a quelle degli altri gestori. Register.it richiede la creazione di un account sul proprio sito prima di avviare la procedura SPID.
Tutti questi gestori rilasciano credenziali SPID con livello di sicurezza 2 (username, password e OTP) senza alcun costo. Non ci sono differenze sostanziali nella validità o nell’utilizzo dello SPID una volta attivato: puoi scegliere il gestore che preferisci in base alla semplicità della procedura di verifica o alla familiarità con il brand.
Problemi comuni e soluzioni
Durante la procedura di registrazione possono verificarsi alcuni intoppi. Ecco i più frequenti e come risolverli.
- Documento non riconosciuto o illeggibile: assicurati che le foto del documento e della tessera sanitaria siano nitide, senza riflessi e con tutti i dati ben visibili. Se il sistema rifiuta il caricamento, riprova con una foto scattata in buona luce, su uno sfondo neutro e senza dita che coprano parti del documento. Se il problema persiste, verifica che il documento sia ancora valido (non scaduto).
- Errore di corrispondenza del codice fiscale: il codice fiscale inserito deve corrispondere esattamente a quello presente sulla tessera sanitaria. Controlla di non aver digitato accidentalmente un carattere errato. Se hai un codice fiscale provvisorio o omocodici, potrebbe essere necessario contattare l’Agenzia delle Entrate per verificare la correttezza dei dati.
- Videochiamata non funzionante o interrotta: verifica di avere una connessione internet stabile e di aver concesso al browser o all’app i permessi per utilizzare fotocamera e microfono. Chiudi altre applicazioni che potrebbero usare la fotocamera. Se la videochiamata si interrompe, riprova dopo qualche minuto o scegli la modalità di verifica alternativa (selfie con documento).
- Attivazione non ricevuta dopo 48 ore: controlla la cartella spam della tua email. Se non trovi nessuna comunicazione, accedi al sito del gestore con le credenziali provvisorie che potresti aver ricevuto durante la registrazione. In molti casi è possibile verificare lo stato della richiesta dalla propria area personale. Se non risulta ancora lavorata, contatta l’assistenza clienti del gestore fornendo il numero di richiesta.
- App per OTP non funzionante: se scegli un gestore che richiede l’app per la generazione del codice temporaneo, assicurati di aver scaricato l’app ufficiale (ad esempio PosteID, Aruba ID). Se l’app non genera il codice, prova a disinstallarla e reinstallarla, oppure utilizza la generazione OTP tramite SMS se il gestore la offre come alternativa.
Domande frequenti
Lo SPID ha una scadenza?
Lo SPID non ha una data di scadenza, ma le credenziali possono essere revocate se non utilizzi il servizio per un periodo prolungato (di solito oltre 24 mesi) o se il gestore riscontra anomalie di sicurezza. Per mantenere attivo lo SPID è sufficiente effettuare un accesso almeno una volta all’anno.
Posso ottenere SPID per un minore?
Sì, è possibile richiedere lo SPID per minori di età compresa tra 5 e 17 anni. La procedura deve essere completata da un genitore o tutore legale, che deve presentare il proprio documento d’identità e il codice fiscale del minore. La verifica dell’identità avviene tramite videochiamata. Lo SPID per i minori ha funzionalità limitate rispetto a quello per adulti (ad esempio non include la firma digitale).
Posso cambiare gestore SPID senza perdere l’identità?
Attualmente non è possibile trasferire le credenziali SPID da un gestore all’altro. Se desideri cambiare gestore, devi richiedere la revoca dello SPID precedente e registrarti nuovamente presso il nuovo gestore. La richiesta di revoca è gratuita e può essere effettuata direttamente dall’area personale del vecchio gestore.
È obbligatorio utilizzare l’app del gestore?
No, non è obbligatorio. Se preferisci, puoi utilizzare il codice OTP inviato via SMS, laddove il gestore lo offra. Tuttavia, l’app fornisce una maggiore sicurezza e spesso è più rapida nella generazione del codice. Alcuni gestori (come Poste Italiane) richiedono l’uso dell’app per il secondo livello di sicurezza, mentre per altri è possibile scegliere tra app e SMS.
Cosa succede se perdo il mio smartphone con l’app SPID?
Devi contattare immediatamente il gestore del tuo SPID per bloccare le credenziali. La maggior parte dei gestori offre un numero di telefono o una procedura di blocco online tramite email o chiamata. Dopo il blocco, puoi richiedere la riattivazione su un nuovo dispositivo ripetendo la procedura di verifica dell’identità. Conserva sempre una copia delle credenziali di recupero (codice PIN o QR code) in un luogo sicuro.
