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Cambiare smartphone da Android a iPhone (e viceversa) è finalmente facile

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  • Cambiare smartphone da Android a iPhone (e viceversa) è finalmente facile: cosa cambia da giugno 2026
    • Cosa ha cambiato il Digital Markets Act (DMA)?
    • Cosa si trasferisce ora tra Android e iPhone?
    • eSIM: finalmente si trasferisce tra Android e iPhone
    • iOS 26: il grande aggiornamento di Apple arrivato in autunno
      • Le novità principali di iOS 26 in sintesi
    • Gli accessori? Anche quelli si aprono
    • Android 17 è in arrivo: cosa sappiamo
    • Quindi: conviene cambiare smartphone adesso?

Cambiare smartphone da Android a iPhone (e viceversa) è finalmente facile: cosa cambia da giugno 2026

Per anni cambiare smartphone significava perdere ore a spostare contatti, foto e password — e spesso rinunciare a qualcosa nel passaggio. Da questo mese, grazie a una nuova normativa europea, le cose sono cambiate in modo concreto. Ecco tutto quello che devi sapere.

Se hai mai provato a passare da un Android a un iPhone, o viceversa, sai bene di cosa si parla: procedura macchinosa, dati che non si trasferiscono, password da reinserire una ad una, accessori che smettono di funzionare correttamente. Un problema che milioni di utenti europei si sono trovati ad affrontare. Da giugno 2026, però, qualcosa è cambiato davvero — e non è marketing.

Cosa ha cambiato il Digital Markets Act (DMA)?

Il Digital Markets Act è il regolamento dell’Unione Europea che obbliga le grandi piattaforme tecnologiche — tra cui Apple e Google — a ridurre le cosiddette “barriere di ecosistema”. In parole semplici: non puoi più essere costretto a restare con lo stesso sistema operativo solo perché hai paura di perdere i tuoi dati.

Dal 1° giugno 2026, sia Apple che Google devono garantire strumenti concreti per il trasferimento dei dati tra Android e iOS, in modo completamente wireless e senza dover passare da soluzioni di terze parti o da complicate procedure manuali. Apple ha già rilasciato il proprio AppMigrationKit, un sistema che consente agli sviluppatori di app di supportare la migrazione dei dati anche verso piattaforme diverse.

In breve: Se vuoi passare da Android a iPhone (o al contrario), da questo mese puoi farlo in modo molto più semplice, senza perdere i tuoi dati più importanti.

Cosa si trasferisce ora tra Android e iPhone?

L’elenco di ciò che si può migrare da un ecosistema all’altro si è allargato notevolmente. Non si parla più solo di contatti e foto:

  • Contatti e calendari — già supportati da tempo, ma ora il processo è più fluido e completamente senza fili
  • Messaggi — inclusi gli SMS e, in alcuni casi, le chat di app di messaggistica di terze parti
  • Password salvate — non è più necessario reinserirle a una a una sul nuovo dispositivo
  • Reti Wi-Fi — le credenziali delle reti salvate vengono trasferite automaticamente
  • Foto e video — in alta qualità, senza passaggi intermedi via cloud
  • Dati di app di terze parti — le app che adottano il nuovo AppMigrationKit di Apple potranno trasferire anche i propri dati interni

Il trasferimento avviene in modo diretto tra i due dispositivi, senza obbligare l’utente a passare per servizi cloud. Apple ha introdotto anche una nuova API che permette di importare ed esportare dati direttamente tra applicazioni: il sistema è già operativo su browser come Chrome e Vivaldi.

eSIM: finalmente si trasferisce tra Android e iPhone

Una delle novità più attese riguarda le eSIM. Fino a poco tempo fa, trasferire una SIM virtuale da iPhone ad Android (o viceversa) era un problema: bisognava rivolgersi all’operatore, richiedere un nuovo codice QR e procedere manualmente. Un ostacolo che scoraggiava il cambio di dispositivo.

Ora non è più così. Con le nuove regole del DMA, il trasferimento dell’eSIM tra ecosistemi diversi è diventato possibile senza dover contattare il proprio operatore. Uno dei primi a adeguarsi è stato Deutsche Telekom, ma altri operatori europei stanno seguendo a ruota. In Italia, i principali carrier si stanno già allineando alle nuove specifiche.

iOS 26: il grande aggiornamento di Apple arrivato in autunno

Tutto questo si inserisce nel contesto di iOS 26, la versione del sistema operativo di Apple rilasciata ufficialmente lo scorso settembre 2025 e oggi già aggiornata alla versione 26.5.1 sugli iPhone 17 e iPhone Air. È il più grande aggiornamento degli ultimi anni, con un nuovo design chiamato Liquid Glass che ridisegna completamente l’interfaccia — icone incluse — con effetti di trasparenza e profondità ispirati ad Aqua, il vecchio design di macOS.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, Apple Intelligence in iOS 26 porta una funzione chiamata Visual Intelligence: è essenzialmente Google Lens integrato in iPhone, che permette di cercare informazioni su qualsiasi elemento visibile sullo schermo dopo aver fatto uno screenshot. Puoi cerchiare col dito un oggetto e ottenere informazioni, fare domande su ciò che vedi, o aggiungere eventi al calendario direttamente da uno screenshot che contiene date e orari.

Le novità principali di iOS 26 in sintesi

  • Nuovo design Liquid Glass su tutta l’interfaccia
  • Visual Intelligence — AI per riconoscere oggetti dallo schermo
  • Filtro chiamate per numeri sconosciuti automatico
  • Trasferimento eSIM diretto tra iPhone e Android
  • AirDrop con codice di conferma per contatti sconosciuti
  • App Musica con AutoMix e traduzione testi in tempo reale
  • Risparmio energetico adattativo (più flessibile di quello classico)
  • Layout unificato in Telefono con preferiti, recenti e segreteria in un’unica schermata
  • Accessori Bluetooth di terze parti con pairing automatico come le AirPods
  • Supporto NFC aperto a terze parti in Europa

Gli accessori? Anche quelli si aprono

Il DMA ha spinto Apple ad aprire alcune funzionalità di iOS che fino a ieri erano esclusive dei propri accessori. Si tratta di un cambiamento importante per chi usa cuffie, smartwatch o altri dispositivi non Apple con il proprio iPhone.

Nello specifico, Apple ha abilitato il pairing tramite prossimità per cuffie di terze parti (come avviene con le AirPods), un sistema esteso di notifiche su smartwatch non Apple, il supporto NFC per dispositivi terzi in Europa, la comunicazione locale tramite Wi-Fi Aware e nuove API per il trasferimento di file senza fili simile ad AirDrop — accessibili ora anche ad app non Apple.

Cosa significa per te: Se hai delle cuffie Bluetooth di fascia alta non Apple, o uno smartwatch Android Wear che usi con iPhone, è probabile che nei prossimi mesi le funzionalità migliorino sensibilmente — senza dover cambiare accessorio.

Android 17 è in arrivo: cosa sappiamo

Sul fronte Google, questo mese è stato rilasciato il codice sorgente AOSP di Android 17 (Drop #1), il che significa che i produttori di terze parti hanno ora il materiale per iniziare a integrare le novità sui propri dispositivi. Rispetto al passato, Google ha semplificato il ciclo di rilascio passando a due soli aggiornamenti semestrali del codice AOSP invece dei quattro precedenti — una scelta che dovrebbe dare più tempo ai produttori per preparare aggiornamenti stabili e supportare i propri dispositivi più a lungo.

Per chi ha un Google Pixel, i dispositivi a partire dal Pixel 8 riceveranno aggiornamenti garantiti per almeno sette anni dalla data di acquisto — una politica che anche Samsung e altri stanno cercando di avvicinare con i propri modelli di punta.

Quindi: conviene cambiare smartphone adesso?

Dipende dalle tue esigenze, ovviamente. Ma c’è una risposta onesta da dare: se finora la paura di perdere dati o di dover ricominciare da zero ti aveva bloccato dal provare l’altro ecosistema, quella barriera adesso è molto più bassa. Non è sparita del tutto — ci sono ancora differenze tra i due sistemi, e alcune app migrano meglio di altre — ma il grosso del problema è stato affrontato.

Se sei curioso di provare iOS 26 su un iPhone, o di passare ad Android, questo è probabilmente il momento migliore degli ultimi anni per farlo. La migrazione non dovrebbe più essere il motivo che ti trattiene.

Fonti: Apple Newsroom, Digital Markets Act (EU), TuttoAndroid, HDBlog, Wikipedia iOS 26.

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Writer and Explorer at GloboSoft
Appassionato di tecnologia con una lunga esperienza nel mondo digitale. Con una laurea in ingegneria e anni di lavoro nell'industria tecnologica, mi dedico a esplorare il costante evolversi del mondo digitale e a tradurre i progressi tecnologici in linguaggio accessibile a tutti.
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