Bing è il motore di ricerca di Microsoft: serve a trovare pagine web, immagini, video, notizie, mappe e molto altro partendo da parole chiave o domande. Anche se per l’utente “sembra” un semplice elenco di risultati, dietro c’è un processo fatto di più fasi: raccolta delle pagine (scansione), analisi (indicizzazione), valutazione della qualità e, infine, ordinamento (ranking) per mostrare ciò che è più utile per la tua ricerca.
Contenuto
- 1) Da dove arrivano i risultati: scansione (crawling)
- 2) Indicizzazione: mettere ordine nel “catalogo”
- 3) Quando cerchi: interpretazione della query
- 4) Ranking: come vengono ordinati i risultati
- 5) Risultati organici e annunci: qual è la differenza
- 6) Ricerca immagini e video: cosa cambia
- 7) Ricerca locale: mappe e attività vicino a te
- 8) Come usare Bing meglio: trucchi pratici
- 9) Perché alcuni risultati non compaiono
- 10) In sintesi
1) Da dove arrivano i risultati: scansione (crawling)
Per poter mostrare risultati, Bing deve prima conoscere le pagine esistenti sul web. Questo lavoro è svolto da programmi automatici (spesso chiamati crawler o bot) che visitano i siti, seguono i link e scoprono nuove pagine o aggiornamenti. Quando un sito pubblica contenuti nuovi, Bing può trovarli tramite link provenienti da altre pagine, tramite le sitemap inviate dai proprietari del sito, o tramite segnali che indicano che un contenuto è cambiato.
2) Indicizzazione: mettere ordine nel “catalogo”
Dopo aver visitato una pagina, Bing la analizza e decide come inserirla nel suo enorme indice (un catalogo). In questa fase vengono estratte informazioni utili come:
- titolo e descrizione della pagina;
- testo principale, intestazioni e argomenti trattati;
- immagini e attributi (quando disponibili);
- struttura dei link interni/esterni;
- metadati e dati strutturati (ad esempio recensioni, ricette, prodotti, FAQ).
L’indice non è una copia perfetta del web: è una rappresentazione ottimizzata per recuperare velocemente ciò che serve quando fai una query.
3) Quando cerchi: interpretazione della query
Quando digiti qualcosa nella barra di ricerca, Bing prova a capire che cosa intendi davvero. Una stessa parola può avere significati diversi (ad esempio “jaguar” può essere un animale o un’auto). Per questo Bing analizza il contesto della query e, quando utile, la tua lingua, la posizione e altri segnali per proporre risultati più pertinenti.
In questa fase possono entrare in gioco anche:
- correzioni ortografiche e suggerimenti (“forse cercavi…”);
- sinonimi e varianti (es. “prezzo” vs “costo”);
- intento di ricerca (informativo, navigazionale, transazionale: vuoi informarti, raggiungere un sito specifico o comprare/prenotare?).
4) Ranking: come vengono ordinati i risultati
Il cuore di un motore di ricerca è l’algoritmo che decide l’ordine dei risultati. Bing valuta molte caratteristiche per capire quali pagine rispondono meglio alla domanda. In modo semplificato, i principali fattori sono:
- pertinenza: quanto la pagina parla davvero dell’argomento che hai cercato;
- qualità e affidabilità: segnali che indicano se il contenuto è credibile, ben scritto e utile;
- autorevolezza: spesso collegata alla reputazione del sito e ai link ricevuti da altre fonti;
- esperienza utente: pagine chiare, navigabili e fruibili su mobile;
- freschezza: per alcune ricerche contano di più contenuti recenti (news, eventi, aggiornamenti);
- località: per ricerche “vicine a me” o che implicano un luogo (pizzerie, assistenza, negozi).
Il risultato finale è una SERP (pagina dei risultati) con link organici, box informativi e, in alcuni casi, risultati “arricchiti” (snippet) che mostrano valutazioni, prezzi, domande frequenti o passaggi chiave del contenuto.
5) Risultati organici e annunci: qual è la differenza
Nella pagina di Bing puoi vedere:
- risultati organici: non pagati, ordinati dall’algoritmo in base a pertinenza e qualità;
- annunci sponsorizzati: risultati a pagamento, evidenziati come “Annuncio” o “Sponsorizzato”.
Gli annunci non “sostituiscono” l’algoritmo organico, ma compaiono in posizioni dedicate (spesso in alto o in basso) e dipendono da campagne pubblicitarie attive.
6) Ricerca immagini e video: cosa cambia
Quando cerchi immagini o video, Bing usa segnali aggiuntivi. Per le immagini contano elementi come:
- testo vicino all’immagine nella pagina;
- nome del file e attributi (quando presenti);
- contenuto della pagina che ospita l’immagine;
- dimensioni, qualità e formato.
Per i video, Bing considera anche titolo, descrizione, trascrizioni (se disponibili), piattaforma di hosting e popolarità.
7) Ricerca locale: mappe e attività vicino a te
Se cerchi un servizio in una città (es. “idraulico Milano” o “ristorante vicino a me”), Bing cerca di capire che tipo di attività ti serve e dove ti trovi. Poi combina risultati web con dati locali (indirizzi, orari, recensioni, contatti) e può mostrare un box con mappe o schede attività.
8) Come usare Bing meglio: trucchi pratici
Per ottenere risultati più precisi, puoi migliorare la query con piccoli accorgimenti:
- usa le virgolette per cercare una frase esatta: “come funziona bing”
- escludi parole con il segno meno: recensioni iPhone -forum
- aggiungi il contesto (marca, modello, città, anno): “tasse partita iva 2026 Italia”
- cerca un sito specifico scrivendo il dominio nella query: guideapple.it batteria iPhone
- usa domande complete quando vuoi una spiegazione: “come scegliere un router per fibra”
9) Perché alcuni risultati non compaiono
Può capitare che una pagina non appaia su Bing o sia molto indietro nei risultati. Le cause più comuni sono:
- la pagina è nuova e non ancora indicizzata;
- il sito blocca i bot o ha problemi tecnici (robot.txt, errori, redirect strani);
- contenuti duplicati o di bassa qualità;
- mancanza di segnali di autorevolezza (pochi link/citazioni);
- la query è molto competitiva e altri contenuti risultano più completi.
10) In sintesi
In poche parole, Bing funziona così: scansiona il web, indicizza le pagine, interpreta ciò che cerchi e ordina i risultati usando tanti segnali per mostrarti ciò che è più pertinente e utile. Sapere queste basi ti aiuta a cercare meglio (come utente) e anche a scrivere contenuti più chiari e trovabili (se gestisci un sito).
Consiglio finale: se vuoi una risposta più accurata, rendi la query specifica (argomento + obiettivo + contesto). In genere è il modo più semplice per ottenere risultati davvero centrati.
